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Scritto da Intervista a Fabio Sdogati, sull'Unità del 7 gennaio
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domenica 08 gennaio 2012 |
«Ho letto la proposta dell'Antitrust sulle liberalizzazioni, certo. Interessante... ma sono le cose di cui si discute da anni. Tutto giusto,
condivisibile, eppure se non interveniamo con una politica europea di
crescita non andiamo da nessuna parte perché per le liberalizzazioni
servono anni e una concertazione seria con le categorie interessate e
noi non possiamo permetterci di aspettare». L'economista Fabio Sdogati
va cauto. E aggiunge: «Un anno fa dissi che sarebbe arrivata una
recessione sanguinosa e oggi sono convinto che non durerà sei mesi, come
sostiene l'Ocse, ma un intero anno».
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Scritto da Giacomo Saibene
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martedì 15 novembre 2011 |
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Economies and Fiscal Policies at the time of
the Great Recession .pdf
Fabio Sdogati: “A description of the main ideas and facts behind the strategies being adopted as a way out of the crisis.”
The debate between
the so-called Keynesian and anti-Keynesians is still looking for a definitive
resolution. On the one hand, Keynesians such as Krugman [1] and Stiglitz [2] argue for
further fiscal stimulus. On the other, anti-Keynesians such as Taylor [3] and Greenspan [4]
argue for a reduction in governments’ spending and a rebalancing of their
fiscal position. Institutions are also involved in the debate: some, such as
the International Monetary Fund [5] [6] and the Federal
Reserve [7], argue that this
is not the right time to cut governments’ deficits, since recovery is still far
from being strong, and that fiscal consolidation should be pursued only later
in the future; others, such as the Bank for International Settlement [8] and partly the
European Central Bank [9] and [10], appear to be more
worried about governments’ deficits and thus call for immediate fiscal
tightening.
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Scritto da Scenari
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lunedì 24 ottobre 2011 |
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Il miglior undergraduate paper del mondo è di Giacomo Saibene e Silvia Sicouri, due giovani economisti del Politecnico di Milano!
Saibene e Sicouri hanno infatti vinto la Best Undergraduate Paper Competition con il paper “Effects of Currency Devaluations on the Economic Growth in Developing Countries: the Role of Foreign Currency-denominated Debt".
Il paper, scritto come elaborato del corso di Economia Internazionale del Professor Fabio Sdogati, è stato discusso nella finale di Washington DC, in cui hanno partecipato altri tre paper di studenti delle Università di Stanford e di Princeton.
Rivolgiamo loro le più vive congratulazioni!
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Scritto da Fabio Sdogati, sull'Unità del 17 ottobre
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lunedì 17 ottobre 2011 |
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Siamo a un momento cruciale nelo sviluppo di questa Grande Recessione. Non perchè vi sian segnali che se ne possa uscire presto, tutt'altro. La novità consiste nel sapere che il 23 otobre, come ha detto il Presidente del Consiglio europeo, Herman van Rumpoy - i capi di Stato e di governo si riuniranno per adottare una strategia di attacco alla crisi.
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Scritto da Fabio Sdogati, sull'Unità del 27 settembre
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giovedì 29 settembre 2011 |
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Questa crisi ha avuto iniziato il 7 agosto 2007, quando una grande banca annunciò pubblicamente che tre dei suoi fondi di investimento non erano solventi. La spiegazione inventata lì per lì fu l’inadempienza dei mutuatari sub prime negli Stati uniti: le banche, in altre parole, si trovavano in difficoltà perché molti cittadini non erano stati in grado di pagare le rate del mutuo. Nel giro di pochi giorni questa spiegazione si rivelò del tutto ridicola lasciando lo spazio ad una analisi diversa secondo la quale alla base della crisi stava il coincidere di quattro avvenimenti maturati tra la fine degli anni ottanta e il 2007:
1. il crescente travaso di risparmi dai paesi emergenti verso Stati Uniti, Regno Unito e Spagna in particolare, a partire dalla crisi del sudest asiatico del 1997-98;
2. il completamento del processo di deregolamentazione dell’intermediazione finanziaria culminato negli Stati Uniti con il Gramm-Rudmann Act nel 1999;
3. la politica monetaria espansiva adottata dalla Banca Centrale statunitense per ridurre gli effetti potenzialmente devastanti della crisi delle dot.com nel 2000 e dell’attacco alle torri gemelli del 2001;
4. l’emergere prepotente della finanza strutturata a partire dalla fine degli anni ottanta, cioè di crescente uso da parte delle banche di strumenti finanziari ‘derivati’. Un esempio? Il titolo derivante dalla erogazione di un mutuo fondiario non viene trattenuto dalla banca per la durata del credito nel modo in cui molti di noi pensano, ma usato come ‘sottostante’ nella emissione di altri titoli di credito: carta, come si chiama in gergo bancario.
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